Il Sacro Monte di Orta

Il Sacro Monte di Orta, patrimonio UNESCO, è l'unico complesso devozionale interamente dedicato a San Francesco d'Assisi, con venti cappelle immerse nella riserva naturale affacciata sul Lago d'Orta.

23 mag 2026 - 31 ott 2026

Descrizione

Il Sacro Monte di Orta sorse sulla collina che domina la penisola di Orta San Giulio e fu edificato in tre distinti periodi, tra il 1590 e il 1785.

La sua fondazione si inserisce nel clima della Controriforma e nacque per volontà della comunità ortese, che nel 1583 decise di costruire un complesso di cappelle e un convento destinato ai frati cappuccini.

Il primo e più importante mecenate fu Amico Canobio, «il primo finanziatore» dell'opera, che promosse la nascita del Sacro Monte e ne sostenne economicamente l'avvio.

Il progetto architettonico fu affidato a Padre Cleto da Castelletto Ticino, frate cappuccino, ingegnere e architetto, che «fece il disegno anche delle cappelle da fabbricarsi in onore del nostro Padre San Francesco». Egli coordinò «ventiquattro scultori et molti muratori», definendo l'impianto del convento e delle prime cappelle.

Nel corso dei secoli operarono al Sacro Monte alcuni tra i maggiori artisti attivi tra Piemonte e Lombardia: gli scultori Cristoforo Prestinari, Giovanni d'Enrico, Dionigi Bussola e Carlo Beretta; i pittori Giovan Battista e Giovan Mauro della Rovere detti i Fiammenghini, Morazzone, Antonio Maria Crespi, i fratelli Nuvolone, Stefano Maria Legnani, Federico Bianchi e Federico Ferrario.

Il risultato è un complesso unico, dove architettura, scultura e pittura dialogano in un percorso devozionale di grande forza espressiva.

Organizzatore

Sacro Monte di Orta

Ogni cappella mostra un episodio della sua vita, non come biografia.

Francesco diventa la guida che spiega la povertà, l’obbedienza, la fraternità, il rapporto con la Chiesa e con il creato.

Questo Sacro Monte è l'unico, a non aver subito cambiamenti nel suo assetto, dopo il XVI secolo e il giardino offre una magnifica vista sul lago sottostante.

Dentro le cappelle le statue, a grandezza naturale, gli affreschi, i gesti, le espressioni, gli abiti, gli oggetti quotidiani, comunicano la fede.

Sono una forma di narrazione popolare e colta insieme, parlano al pellegrino, e lo fanno con strumenti artistici raffinati.

Tutto rende la scena vicina, concreta, presente. Il visitatore è messo nella condizione di assistere a un episodio storico, come se accadesse davanti ai suoi occhi.

Per questo il Sacro Monte è importante sul piano culturale e sociale, i santi non sono rappresentati in una nuvola dorata, agiscono in ambienti concreti, tra persone diverse: potenti, poveri, soldati, religiosi, testimoni, curiosi.

La scena sacra entra nel mondo reale, con le sue gerarchie, i suoi dubbi, le sue tensioni. Elemento importante è il rapporto tra scultura e pittura.

Le statue occupano lo spazio fisico della cappella; gli affreschi lo allargano.

Viene chiesto a chi guarda, di osservare la cappella come un insieme: non solo il gruppo centrale, ma anche le pareti, il fondo, i dettagli laterali.

La combinazione, progettata per invitare a vedere con calma, è uno strumento di meditazione.

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Location

Sacro Monte di Orta

Situato sulla sponda orientale del Lago d’Orta, il borgo si sviluppa su un promontorio collinare che degrada verso la riva, con un nucleo urbano pedonalizzato caratterizzato da vie strette e pavimentazioni tradizionali.

Piazza Mario Motta rappresenta il fulcro urbano e paesaggistico, affacciata sul lago e punto di partenza per l’Isola di San Giulio, dove sorge la basilica romanica definita “il più importante monumento romanico del novarese”.

Il territorio comunale comprende le frazioni di Imolo, Corconio, Legro oltre al Sacro Monte di Orta, riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO, con un percorso devozionale articolato in 21 cappelle immerse nella riserva naturale. Tra gli edifici civili di rilievo figurano il Broletto del 1582 e Villa Bossi, sede municipale con giardino prospiciente il lago.

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